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	<title>Comitato per la Frascheta</title>
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		<title>Comitato per la Frascheta</title>
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		<title>il consiglio dei ministri approva un nuovo decreto sulle rinnovabili</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 16:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatofrascheta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>da www.zeroemission.tv</p>
<p>Terminato il Consiglio dei Ministri. Il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/28/CE per la promozione delle energie rinnovabili (che dovrebbe consentire al nostro paese di raggiungere l&#8217;obiettivo del 17% di rinnovabili al 2020) ha ricevuto il via libera. Il testo è composto da 43 articoli, divisi in nove titoli, e da quattro allegati &#8216;tecnici&#8217;. Confermata per il fotovoltaico l&#8217;assenza del tetto di 8.000 MW incentivabili, più volte al centro delle polemiche nei giorni scorsi, mentre un nuovo provvedimento, con revisione del Conto energia entro il 30 aprile 2011, dovrà rimodulare gli incentivi a scalare. Ad aprile dunque si conoscerà il nuovo regime di incentivi per il fv, che entrerà in vigore come detto dal prossimo giugno.</p>
<p>Nel testo del decreto si legge infatti che &#8221;l&#8217;incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali l&#8217;allacciamento alla rete elettrica abbia luogo successivamente al 31 maggio 2011 è disciplinata con decreto del ministro dello Sviluppo Economico, da adottare, di concerto con il ministro dell&#8217;Ambiente, sentita la Conferenza Stato-Regioni, entro il 30 aprile 2011&#8221;. Nel decreto si terrà conto dei seguenti principi: &#8221;determinazione di un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; determinazione delle tariffe incentivanti tenuto conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri dell&#8217;Unione europea; previsione di tariffe incentivanti e di quote differenziate sulla base della natura dell&#8217;area di sedime&#8221;.</p>
<p><strong>Il decreto introduce anche limiti alle installazioni fotovoltaiche sui terreni agricoli: per l&#8217;accesso agli incentivi è possibile realizzare installazioni fino a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti dovranno essere collocati a una distanza non inferiore a 2 chilometri e non dovrà essere destinato all’installazione più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente. Limiti che, chiarisce il provvedimento, “non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni” né a quegli impianti che abbiano ottenuto il titolo abilitativo prima dell’entrata in vigore della legge o per i quali sia stata “presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1 gennaio 2011” e comunque entrino in esercizio entro un anno.</strong></p>
<p>Alla vigilia dell&#8217;approvazione del provvedimento grande polemica aveva suscitato anche il prezzo di ritiro annuale dei Certificati Verdi eccedenti da parte del Gestore Servizi Energetici, che secondo l&#8217;ultima bozza oggetto di aspre polemiche, avrebbe subito un taglio del 30% rispetto ai valori vigenti. Nel decreto viene ridotto il taglio (22%) con un prezzo, dal 2011 al 2015, fissato al 78%.</p>
<p>In generale si prevede la definizione di un nuovo sistema di incentivi per gli impianti da fonti rinnovabili che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2013, &#8220;differenziato per gli impianti di taglia minore e maggiore, in modo da dare certezza ai piccoli investitori e stimolare i più grandi a soluzioni più efficienti&#8221;, si legge in una nota del Governo. “Il provvedimento – prosegue il comunicato – mira al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema per incrementare l’efficienza e l’utilizzo di questo tipo di energia ed ha, fra gli obiettivi principali, quello di diminuire gli oneri &#8216;indiretti&#8217; legati al processo di realizzazione degli impianti da essa alimentati (dall’autorizzazione alla connessione, all’esercizio). Si raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili per rispettare i target europei e di ridurre gli oneri specifici di incentivazione a carico dei consumatori finali.&#8221;</p>
<p>Novità anche per le case, per cui è stabilito l&#8217;obbligo del 50% di energia verde entro il 2017, e in particolare per i consumi di acqua calda sanitaria, riscaldamento e &#8216;raffrescamento&#8217;. All&#8217;articolo 9 si sottolinea infatti che &#8221;i progetti di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricita&#8217; e per il raffrescamento&#8221;. Mentre, nella parte degli allegati si precisa che gli impianti di produzione di energia termica &#8221;devono essere realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura del 50% dei consumi previsti per l&#8217;acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l&#8217;acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento: a) il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013; b) il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio e&#8217; presentata dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016; c) il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio e&#8217; rilasciato dal 1 gennaio 2017&#8221;. Gli obblighi, spiega il testo, &#8221;non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento&#8221;. Il mancato rispetto di tali obblighi, sottolinea il decreto, &#8221;comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio&#8221;. (f.n.)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comitatofrascheta.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comitatofrascheta.wordpress.com/123/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comitatofrascheta.wordpress.com&amp;blog=20058541&amp;post=123&amp;subd=comitatofrascheta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il Veneto dice no ai campi fotovoltaici</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:08:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a title="www.agi.it" href="http://www.agi.it/food/notizie/201102171324-eco-rt10130-agricoltura_coldiretti_regione_veneto_no_a_pannelli_fotovoltaici" target="_blank">http://www.agi.it/</a></p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 17 feb.-	Il Consiglio Regionale ieri ha approvato l&#8217;emendamento alla legge finanziaria che ferma &#8211; almeno fino al 31 dicembre 2011 &#8211; la proliferazione di mega impianti fotovoltaici installati direttamente su suolo agricolo.      &#8220;Un sollievo&#8221;, spiega Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto, l&#8217;organizzazione che da sempre si e&#8217; battuta per avere un piano energetico regionale che metta ordine alla diffusione selvaggia di moduli solari in tutta la pianura padana.<br />
Coldiretti, che conta ormai cinque ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per la difesa di 200 ettari di campagna, soprattutto polesana,  ha impedito come poteva la speculazione di certe societa&#8217; industriali che approfittando del vuoto legislativo hanno indirizzato i loro interessi verso questo tipo di investimento sottraendo terra alla produzione agricola.      Dopo l&#8217;entrata in vigore di questo provvedimento,spiega Coldiretti, di grande responsabilita&#8217; da parte del legislatore regionale, saranno respinte tutte le richieste di autorizzazione per installazione di realta&#8217; che superano i 200 kwp precluse anche agli agricoltori. Cosi come per gli impianti di biomasse di potenza elettrica superione a 500kwe e quelli alimentati a biogas o bioliquidi di capacita&#8217; superiore a 1000 kwe.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comitatofrascheta.wordpress.com/107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comitatofrascheta.wordpress.com/107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comitatofrascheta.wordpress.com&amp;blog=20058541&amp;post=107&amp;subd=comitatofrascheta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La lettera di un esperto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 18:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comitatofrascheta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla newsletter di Mario Pagliaro, ricercatore CNR, del 7 luglio 2010: Sommario: L&#8217;uso dei terreni agricoli per il fotovoltaico è sbagliato dal punto di vista economico e ambientale. Attento, un lettore ci chiede se avendo ricevuto una proposta di affitto di un terreno di 2 ettari nel territorio della Sicilia occidentale, che coinvolgendo anche altri [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comitatofrascheta.wordpress.com&amp;blog=20058541&amp;post=104&amp;subd=comitatofrascheta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla newsletter di Mario Pagliaro, ricercatore CNR, del 7 luglio 2010:</p>
<p>Sommario:<br />
L&#8217;uso dei terreni agricoli per il fotovoltaico è sbagliato dal punto di vista economico e ambientale.</p>
<p>Attento, un lettore ci chiede se avendo ricevuto una proposta di affitto di un terreno di 2 ettari nel territorio della Sicilia occidentale, che coinvolgendo anche altri proprietari dovrebbe arrivare a coprire 300 ettari con pannelli fotovoltaici, quale sarebbe l&#8217;impatto ambientale di un tale impianto.<br />
In Sicilia come altrove, ricoprire del fertile terreno agricolo, da pascolo o semplicemente libero con pannelli fotovoltaici è un grave errore economico e non casualmente anche un grave danno inferto all’ambiente.<br />
La tecnologia fotovoltaica per la generazione di elettricità pulita dalla luce solare è infatti nata per essere integrata nei tetti degli edifici &#8211;  case, aziende, scuole, ospedali, caserme, uffici, alberghi – dove viene consumata senza sprechi dalle utenze non appena immessa automaticamente dai panelli – tramite un semplice inverter &#8212; nella rete elettrica interna.<br />
La tensione della corrente elettrica solare è quella bassa, da 220 Volt, richiesta dalle utenze in questione. E può essere usata tal quale, senza richiedere la trasformazione in corrente a media tensione come avviene nei campi fotovoltaici su terreno.<br />
In questo caso, infatti, le utenze sono lontane e occorre trasportare la corrente generata sul terreno attraverso la rete elettrica nazionale. Questo richiede la trasformazione della corrente dalla bassa alla media tensione; e poi, dopo il trasporto, nuovamente dalla media alla bassa tensione prima di raggiungere le utenze.</p>
<p><strong>Totale delle perdite: 70%</strong>. Ovvero, un campo agricolo fotovoltaico equivale a sprecare il 70% della preziosa elettricità fra trasformazione e trasporto. L’unica ragione per cui alle Regioni italiane piovono richieste di autorizzazione per realizzare campi fotovoltaici è quella di lucrare sugli incentivi del Conto Energia che remunerano tutta l’elettricità prodotta dal sole; a prescindere dal suo uso.<br />
Le nuove tariffe del Conto Energia in vigore dal prossimo gennaio ridurranno drasticamente la redditività dei campi agricoli fotovoltaici; mentre resteranno allettanti per i tetti solari. In altre parole: sui terreni, le splendide colture italiane. E sui tetti i pannelli solari di nuova generazione per l’autonomia energetica, lo sviluppo economico e il risanamento ambientale.</p>
<p>Questo articolo è stato pubblicato il 7 Luglio 2010 dal Quotidiano di Sicilia.</p>
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